MONTI NUBA (SUDAN)

I MARTEDI DEL MONDO 3 MAGGIO 2016

A SCUOLA SOTTO LE BOMBE

I MARTEDÌ DEL MONDO

Incontri – dibattiti - attualità

 

Monti Nuba, la resistenza di un popolo

 

Martedì 3 maggio 2016 ore 20,30

Sala Africa dei missionari comboniani in Vicolo Pozzo, 1 - Verona

 

Due testimoni raccontano ai Martedì del mondo (martedì 3 maggio alle 20,30 – sala Africa dei missionari comboniani in Vicolo Pozzo, 1 Verona) la guerra che si sta combattendo nella regione dei Monti Nuba (Sudan), un’area grande più dell’Austria con circa un milione di abitanti: il popolo nuba è nel mirino dei caccia Mig e Antonov dell’esercito del regime islamista di Khartoum, che da decenni attua una politica di emarginazione, di sfruttamento e di persecuzione etnica in quest’area. A contrapporsi alla truppe governative sono le milizie dell’Esercito popolare di liberazione del Sudan/Nord (Spla-n).

 

La serata, moderata da Efrem Tresoldi, direttore di Nigrizia, inizierà con la proiezione di un documentario A scuola sotto le bombe (20’), realizzato lo scorso dicembre nei Monti Nuba da Francesco Cavalli, vicepresidente dell’organizzazione non profit Amani, e da Matteo Osanna, video maker. I due testimoni spiegheranno poi la situazione che hanno trovato sul terreno e perché, nonostante tutto, la popolazione nuba (musulmani e cristiani) è decisa a mantenere efficiente il proprio sistema scolastico. In una recente intervista pubblicata su Nigrizia, il vice-governatore dei Monti Nuba Suleiman Jabuna Mohamed ha affermato che «il governo di Khartoum usa l’islam come strumento di potere per dominare l’insieme dei popoli sudanesi» e ha aggiunto che per i nuba l’educazione è il modo per affermare il diritto alla salvaguardia della propria diversità culturale e sociale.

 

Va ricordato che il conflitto nel Sud Kordofan (questo lo stato sudanese dove si trovano i Monti Nuba, un’area più grande dell’Austria) è iniziato nel 1983, quando le popolazioni si schierarono con il movimento di liberazione Spla che si batteva per l’indipendenza da Khartoum. Nel 2005 si è arrivati a un accordo di pace che prevedeva il referendum di autodeterminazione degli stati del sud del paese. Il referendum si è tenuto e nel luglio del 2011 è nato un nuovo stato: il Sud Sudan.

Ma la posizione di tre regioni di confine – Sud Kordofan, Nilo Azzurro e Abyei – non è stata chiarita. Quindi i tre stati che si erano battuti contro il regime sono rimasti sotto la sovranità di Khartoum. Di qui la ripresa delle ostilità.

 

I Martedì del mondo sono un ciclo di incontri (ottobre-giugno), che si tengono di norma il primo martedì di ogni mese, organizzati da Fondazione Nigrizia, dal Centro missionario diocesano, dalla rivista Combonifem e dal Cestim - Centro studi immigrazione.

 

Per informazioni:

Fondazione Nigrizia Onlus: 045.8092390

Centro Missionario Diocesano: 045.8033519

Combonifem: 045.8303149

Cestim - Centro studi immigrazione: 045.8011032

 

Verona, aprile 2016