COMUNICATO STAMPA

ASPETTANDO IL FESTIVAL

C’è fermento nel dietro le quinte del Festival di Cinema Africano di Verona, manca oramai davvero poco alla Serata d’inaugurazione della 35esima edizione, prevista per venerdì 6 novembre al Cinema Teatro Stimate.

 C’è fermento nel dietro le quinte del Festival di Cinema Africano di Verona, manca oramai davvero poco alla Serata d’inaugurazione della 35esima edizione, prevista per venerdì 6 novembre al Cinema Teatro Stimate. Nel mentre, un po’ per ingannare l’attesa, un po’ per iniziare ad assaggiare i sapori d’Africa che caratterizzeranno l’edizione di quest’anno, gli organizzatori concedono un’anteprima, un Aspettando il Festival che ha i volti delle Afriche presenti a Verona, le fragranze del miracolo del pane e le musiche di un’orchestra multiculturale, Mosaika, simbolo di incontri e condivisione. Un’anteprima ricca, come sono le culture che si mescoleranno nelle dieci giornate del Festival.

 LA TAVOLA ROTONDA. L’appuntamento con Aspettando il Festival è per venerdì 30 ottobre alle ore 18.OO, presso il Teatro Camploy di Veronetta. Sarà questo il luogo d’incontro della tavola rotonda dedicata alle realtà associative africane presenti nel veronese.

Un dialogo tutt’ora in corso, grazie a un’indagine conoscitiva portata avanti da Emanuela Gamberoni e Maria Gabriella Landuzzi dell’Università degli Studi di Verona, il cui obiettivo è cogliere, attraverso interviste mirate, la tipologia delle iniziative messe in campo dalle associazioni, le loro caratteristiche e specificità, le loro relazioni con altri soggetti del territorio. Per avere un quadro vivo di una società che si muove, cerca di emergere e di amalgamarsi con i tessuti della città.

 IL CORTOMETRAGGIO. E siccome non può essere Festival se non è cinema, a seguire la tavola rotonda, omaggiando idealmente la chiusura della grande vetrina milanese Expo 2015 dedicata all’alimentazione e alla nutrizione, con la proiezione del cortometraggio Il miracolo del pane, a cui sarà presente anche il regista Vincenzo Maria Oreggia.

Il pane, alimento primo di ogni civiltà, culla di memorie e sapori antichi, di tradizioni le cui radici si perdono nei millenni, cibo di quotidiano nutrimento, ma anche veicolo di significati simbolici che, nelle varie culture, assumono forme diverse, sarà il primo protagonista degli schermi del Festival. Spente le luci in sala, ci si ritroverà attorno a un forno d’argilla, in un remoto villaggio del Senegal dove, nel buio di una notte illuminata dalla luce di una torcia, il regista ci farà assistere alla preparazione del pane, in un silenzio rotto solo da voci di chi, con tanta cura, dà vita al miracolo della panificazione. (L’ingresso per assistere alla tavola rotonda e al cortometraggio Il miracolo del pane è gratuito)

 LA MUSICA. Si scrive MOSAIKA ma si legge l’orchestra che fa incontrare le culture. Nata nel gennaio del 2015, con il desiderio di creare un ensemble di persone provenienti da ogni angolo del pianeta per produrre World Music, Mosaika parte da un progetto del 2013 che vedeva tra i suoi sostenitori BaldoFestival, l’Ufficio Stranieri dell’Ussl 22, Rete Tante tinte, Cestim di Verona e i due direttori d’orchestra, Marco Pasetto e Tommaso Castiglioni. 

Oggi MOSAIKA è un’orchestra multiculturale, un mezzo che permette di dialogare, attraverso la musica, realtà diverse, capace di far convivere i canti della Guinea Bissau con le ballate tradizionali finlandesi, i temi popolari sefarditi con le melodie cingalesi, anche attraverso le composizioni degli stessi componenti.

Il concerto, organizzato in collaborazione con il Cartello Nella mia città nessuno è straniero e il contributo del Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Verona, si terrà sempre al Teatro Camploy,  in via Cantarane 32 (Verona) alle ore 21. Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro.

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa FCA

Jessica Cugini

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