TIMBUKTU - MARTEDì 3 NOVEMBRE

Un tempo, si nominava Timbuktu (o Timbuctù, secondo la nostra grafìa) per indicare un posto lontanissimo ed esotico. Con il film di Abderrahmane Sissako, l'antica città del Mali diventa invece luogo di sintesi e simboli di questioni centralissime nel mondo globalizzato di oggi.  

Poster

 

Non lontano da Timbuktu, occupata dai fondamentalisti religiosi, in una tenda tra le dune sabbiose vive Kidane, in pace con la moglie Satima, la figlia Toya e il dodicenne Issan, il giovanissimo guardiano della loro mandria di buoi. In paese le persone soffrono sottomesse al regime di terrore imposto dai jihadisti determinati a controllare le loro vite. Musica, risate, sigarette e addirittura il calcio, sono stati vietati. Le donne sono state obbligate a mettere il velo ma conservano la propria dignità. Ogni giorno una nuova corte improvvisata emette tragiche e assurde sentenze. Kidane e la sua famiglia riescono inizialmente a sottrarsi al caos che incombe su Timbuktu. Ma il loro destino muta improvvisamente quando Kidane uccide accidentalmente Amadou, il pastore che aveva massacrato Gps, il bue della mandria a cui erano molto affezionati. Kidane sa che dovrà affrontare la nuova legge che hanno portato gli invasori.

 

  • DATA USCITA: 12 febbraio 2015
  • GENERE: Drammatico
  • ANNO: 2014
  • REGIA: Abderrahmane Sissako
  • SCENEGGIATURA: Abderrahmane Sissako
  • ATTORI: Ibrahim Ahmed, Toulou Kiki
  • MONTAGGIO: Nadia Ben Rachid
  • PRODUZIONE: Armada Films, Les Films du Worso
  • DISTRIBUZIONE: Academy Two
  • PAESE: Francia
  • DURATA100 Min

NOTE:

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2014